LUNA PIENA del 14 novembre 2016
Sole in Scorpione - Luna in Toro

Onoriamo la Grande Madre che da sempre, per sempre
dona la Vita e accompagna nella Morte.

14232421_1260253687342005_1810065695773501243_n
"Voi vorreste conoscere il segreto della Morte,
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della Vita?(…)
Se davvero volete conoscere lo spirito della Morte,
spalancate il vostro cuore al corpo della Vita,

poiché la vita e la morte sono una cosa sola,
come una sola cosa sono il fiume e il mare (…)

E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera (…)
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente".
Kahlil Gibran

Novembre è il tempo nel quale si mettono i semi sotto terra, 
confidando nel raccolto che avverrà la prossima primavera-estate.
In questi giorni possiamo incontrare l'Ombra 
(le nostre paure, i nostri dolori, tutto ciò che abbiamo ereditato dal nostro passato familiare e karmico), 
e affidarla alla Terra, fiduciosi che diventerà l’humus 
che ci permetterà di nutrire quel seme che vedrà la luce in Primavera.

La Luna Piena in Toro oggi ci riconnette proprio a questo.
La possiamo vedere grande nel cielo come non mai,

è grande visivamente e potente energicamente.

E’ una sorta di promessa:
la vita che si spegne, apparentemente, in Autunno si rinnoverà in Primavera.

Nel momento in cui lasciamo andare e onoriamo il passato nel Giorno dei Morti e di Tutti i Santi, onoriamo ciò che nella nostra vita ha finito il suo ciclo naturale. 

E lo facciamo confidando nel ritmo naturale di Vita/Morte/Vita: sapendo che la Natura, che la nostra Anima tornerà a dare fiori e frutti in primavera.

Il Toro è il segno femminile per eccellenza legato al piacere dei sensi (Venere) e al nutrimento (Demetra).

Ma la vita si manifesterà ancora una volta solo se rendiamo fertile la terra e la seminiamo.
E la fertilità è data dall’humus, dalle foglie morte che si disintegrano, da ciò che lasciamo andare nella nostra vita.
 
Onorare e celebrare il passato significa rendere fertile la terra che noi siamo, il seme che noi siamo, per preparare il nuovo che prenderà forma in primavera.
 
Il segno del Toro prende forma nelle tre energie femminili per eccellenza: Luna, Venere, Demetra.
E' il materno legato al nutrimento, alla terra, alle radici.
Demetra (o Cerere) è la Grande Madre raffigurata come una matrona seduta, con in grembo le messi, simbolo della fertilità.
 
Demetra (Toro) e Plutone, la Divinità dell'Oltre che incarna l'energia dello Scorpione, sono connessi attraverso 
Core (o Persefone), la fanciulla che diventa donna e regina del Mondo sotterraneo attraverso il rapimento compiuto da Ade (Plutone).

Ricordiamo che Plutone, nel mondo Sotterraneo,
custodisce il tesoro.
Solo se scendiamo con coraggio a contattare le nostre zone d'Ombra, (i nostri dolori antichi, il nostro passato familiare e karmico, i segreti nascosti), troveremo il tesoro che è in noi: i talenti, le qualità che possiamo condividere, la gioia di vivere.

 
Nelle società matriarcali, i riti di iniziazione ci permettevano di scendere volontariamente nel Mondo sotterraneo.
Secondo un antichissimo mito sumero, ad esempio, Ishtar, regina del Cielo e della Terra, scende agli Inferi per incontrare la sorella Ereskigal e, attraverso il sacrificio dei beni materiali e della sua stessa vita, rinasce alla vera Saggezza.


Ricordiamo che la parola sacrificio significa rendere sacro, e ci riporta a riti fatti per propiziare la fertilità della terra e del grembo delle donne. 

In questo momento siamo chiamate al sacrificio di parti di noi che non ci appartengono più, un dolore, un'emozione, una situazione…
le onoriamo e le lasciamo andare alla Grande Madre
che se ne prenderà cura.


Questo è il seme, il progetto, da cui sorgerà nuova Vita.

Questo l'insegnamento della Luna in Toro
che si sposa con il Sole in Scorpione.

Domani, continuerò a essere.
Ma dovrai essere molto attento per vedermi.
Sarò un fiore o una foglia.
Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto.
Se sarai abbastanza consapevole,
mi riconoscerai, e potrai sorridere.
Ne sarò molto felice.
(Thich Nhat Hanh)
________________________________________


Danza

LUNA NUOVA in Scorpione - 30 ottobre 2016

Domenica 30 ottobre avremo la Luna Nuova nel segno dello Scorpione, che quest’anno si forma nei giorni nei quali ricordiamo le persone care che non ci sono più, ed entriamo così in contatto più profondo con le energie del nostro passato familiare.

Ogni mese la
Luna Nuova rappresenta il momento in cui Sole e Luna si incontrano nello stesso segno: è un momento molto potente, in cui l’energia femminile della Luna e quella maschile del Sole risuonano insieme e mettono i semi che prendono poi forma con la Luna Piena.

In questo senso,
questa Luna Nuova è unica nella sua potenza.
Lo
Scorpione, infatti, è il segno in cui la manifestazione dell’Autunno
è al suo culmine.
Lo Scorpione è legato a
Marte, Divinità che rappresenta il coraggio, e a Plutone, Divinità del Mondo Sotterraneo.
Ci è richiesto coraggio per scendere a contattare la nostra zona d’ombra, ma è lì che troviamo il tesoro, che Plutone custodisce per noi.

Lo Scorpione incarna il momento di lasciar andare tutto ciò che è giunto alla fine del suo ciclo vitale, in noi stessi e intorno a noi.
Infatti, nelle antiche civiltà, questo segno era rappresentato dal Serpente, che nel suo cambiare pelle ben rappresenta questo momento di passaggio.

Infatti, è l’energia legata alla morte, intesa come l’altro aspetto indissolubilmente connesso alla Vita, nella trasformazione continua, nella metamorfosi delle forme, nel continuo passare da uno stato all’altro.
Con lo Scorpione possiamo solo affidarci alla potenza della Vita,
che si rinnova in ogni istante.

E questa Luna Nuova, oltre al Sole e alla Luna, trova in Scorpione anche
Mercurio, che in questo segno è esaltato, proprio per il suo continuo passare dal Cielo alla Terra al Mondo Sotterraneo,
come Messaggero degli Dei.
(Per Mercurio,
http://www.cielo-terra.it/In_viaggio/In_viaggio/Mercurio.html)

E’ questo il momento dell’anno in cui la natura lascia andare le foglie,
che cadono e ritornano alla terra.
Sono i giorni in cui la luce del giorno si riduce sempre di più, giorni nei quali noi stessi siamo chiamati al
silenzio, all’ascolto, all’introversione, alla meditazione.

E’ il tempo nel quale si mettono i semi sotto terra, confidando nel raccolto che avverrà la prossima primavera-estate.

In questi giorni possiamo
incontrare l'Ombra (le nostre paure, i nostri blocchi, tutto ciò che abbiamo ereditato dal nostro passato familiare e karmico), e affidarla alla Terra, fiduciosi che diventerà l’humus che ci permetterà di nutrire quel seme che vedrà la luce in Primavera.

Seguendo il ritmo della natura, nei tre giorni della Luna Nuova, dal 29 al 31 ottobre, nel silenzio, possiamo portare luce al nostro
intento, a ciò che davvero conta in questo momento nella nostra vita (un nuovo progetto, una nuova relazione, una nuova visione), e seminarlo nella nostra parte più profonda e fertile.

E questo è il processo che sveleremo con la prossima
LUNA PIENA, il 14 novembre, quando il Sole in Scorpione troverà la sua integrazione nella Luna in Toro.

Morte e Vita, Ombra e Luce, seme nascosto nella terra e natura che rinasce,
si rispecchiano e si integrano nella
Danza della Vita che si rinnova senza fine.