IN VIAGGIO
incontrare la Poesia

Antonella Giacon


A
NGELO MIO
AlaOKsn
Angelo mio
che ti svari
tra Verbo
e Carne
angelo
che ad apparire
ancora non desisti

Era il mio angelo
fatto di tormento
chiedeva il sole
perchè si è spento

Era il mio angelo
fatto di fumo
lo chiudevi nel pugno
e lui
scappava

Era un angelo
dagli occhi di brace
si faceva paura
rantolava

E l'angelo gridava
dio disponi
ma sulla terra
no non mi mandare
che potrei amare troppo
e non tornare
dio sulla terra
no non mi mandare

E l'angelo piangeva
non capendo
perchè il respiro
faccia tanto male
l'aria gelata
entra e lo trapassa
non ha le ossa
ma nerbo
che sconquassa

L'angelo osservava
attentamente
il sangue
che sgorgava
dalla gente
L'angelo rideva
e si svagava
con l'erba fresca
che mordicchiava
i piedi

E l'angelo
chiedeva
questo è amore
che ti consuma il senso
il quando il dove


E l'angelo
chiedeva
la pazienza
dove si versa
quando resti senza

E l'angelo
chiedeva
la sapienza
sempre e solo
si sa
dalla sua assenza

E l'angelo
chiedeva
se il gran mare
era un cielo gemello
per volare

E l'angelo
chiedeva
vien sempre la sera
o qualche volta
va in altra maniera

E l'angelo
diceva
non tardare
mancare poi
all'appuntamento
è ancor più grave

E l'angelo
ignorava
quanto sale
pesa nel pianto
così chi soffre
mai può volare

L'angelo
mi teneva tra le braccia
e io tenevo lui
smise di chiedere
e iniziò a sussurrare
allora anch'io
presi a parlare

Dimmi
che cos'è il tempo
senza tempo
dimmi se è solo un presto
oppure un lento

Dimmi
c'è ancora il sole
e pure il vento
dimmi
che mai del mondo
hai pentimento

Dimmi
se l'amore
non è più trasalimento
come può il cuore
starsene contento

Dimmi
se non c'è furia
e non c'è inganno
le verità d'amore
dove vanno

Dimmi
come si fa
senza passione
resta una sola
ghiaccia stagione

Dimmi
perchè cantare eternamente
non è meglio
danzare variamente

Dimmi
cos'è l'amore
senza più il piacere
cos'è la luce
senza il vedere

Dammi
davvero
mi riconosceranno
o avran tutto scordato
anno dopo anno

Dimmi
se lì l'amore
per tutti è uguale
come potrò il suo viso
di nuovo baciare

L'angelo
una mano sulla fronte
mi posava
(e lacrime
ascoltando
lui versava)
erano gli occhi suoi
gorgo profondo
le sue parole
piante
d'ignoto mondo

E l'angelo diceva
questo è il seme
della Parola
che tieni nelle vene

Io rispondevo
vorrei essere muta
e la coscienza
averla perduta

E l'angelo
mi portò sul precipizio
mi disse
prova a volare
ma non pigliare il vizio

E l'angelo diceva
non ti voltare
io sono l'ala il battito
l'onda del mare

E l'angelo
spariva dalla mente
ma a riapparire
non ci metteva niente.

AlaOKsn


Antonella Giacon
È nata a Padova e risiede a Perugia dove lavora come insegnante e formatrice in scrittura creativa e didattica della poesia nella scuola elementare e media. E' laureata in Pedagogia.
E' tra i soci fondatori dell'associazione poetica "Il Merendacolo".
Da 13 anni tiene corsi di scrittura creativa con gruppi di bambini, adolescenti e adulti.
Nel 1994 ha pubblicato il libro di poesia "Sottopressione" (ed. FARA, S.Arcangelo di Romagna). Nel 1996 un suo romanzo, "Fatata fonte" è risultato finalista per gli inediti al Premio Assisi.
Varie sue poesie in dialetto veneto sono state pubblicate su riviste, tra le quali "Tratti" e "Diverse Lingue".
Nel dicembre 2001 ha pubblicato il suo ultimo libro di poesia "Pegno d'amore", ed. Corsare, Perugia.
Ha pubblicato con la casa editrice Effatà di Torino nel settembre del 2005 il libro "Piccoli alberi, piccole albere", che propone a insegnanti della scuola primaria di primo e secondo grado un percorso integrato di scritttura creativa e danzamovimentoterapia in collaborazione con l'esperta Elisabetta Forghieri.
Nel 2007 ha pubblicato con la casa editrice Era Nuova di Perugia il libro “Un modo nuovo di insegnare a leggere e a scrivere – la scuola elementare di Chiugiana nel decennio 1970-1980”.
Ultimamente i suoi interessi si orientano sulle possibili interazioni tra scrittura, teatro, fotografia, musica e movimento espressivo, con la partecipazione a letture pubbliche, performance, spettacoli teatrali, di cui ha condotto anche la regia.